MOENA, VACANZE TURIMO E STORIA NELLA VAL DI FASSA
Ogni giorno un'atmosfera magica avvolge tutto e tutti, fra queste montagne, nei momenti di passaggio fra il giorno
e la notte, in quegli attimi di confronto-scontro fra l'oscurità ed il chiaro, quando i raggi del sole scivolano
obliqui all'orizzonte e, riflettendoli, le pareti delle Dolomiti si tingono di bianco all'alba, e di rosso fuoco al
tramonto: è l'Enrosadira, spettacolo eterno e sempre nuovo, prerogativa di queste montagne certo fra le più belle del
mondo. E la Valle di Fassa vuol dire Dolomiti: dalla Regina del Gruppo, la Marmolada, al Catinaccio (Rosengarten per i
germanici) eletto dalle leggende a dimora di Re Laurino, al Sassolungo, per citare solamente i massicci più importanti.
Montagne magiche raccontate in molte leggende, ancor oggi trasmesse ai bambini che qualche filò serale riesce a strappare alla
tv. Montagne abitate dai ladini, il fiero popolo da duemila anni padrone delle Dolomiti, oggi minoranza etnica tutelata nella
propria lingua, cultura e tradizioni. I Monti Pallidi, nati dal mare 250 milioni d'anni fa, trasformati dal gelo e dai venti nella più bella costruzione del
mondo (così l'espresse l'architetto Le Corbusier) hanno regalato anche sviluppo e prosperità alle popolazioni di
Fassa e delle altre convalli, mutando radicalmente i loro destini. In un'epoca nella quale si assiste alla riscoperta della montagna, accomunata al concetto del pulito e dell'integrità in antitesi ad un mare spesso inquinato, le Dolomiti continuano a rappresentare il massimo per chi chiede la vacanza alpina. Sono queste le premesse e le ragioni di uno sviluppo turistico vertiginoso
nell'ultimo decennio per la Valle di Fassa nella quale - ogni anno - mezzo milione di ospiti consuma quattro milioni di giornate vacanza. In una decina di paesi, con Moena e Canazei fra i centri maggiori, un comparto ricettivo moderno, strutture ed infrastrutture d'avanguardia hanno pesato in modo decisivo sui mercati assieme ad un'offerta molto varia ed articolata. Con paesaggio, ambiente e natura in testa alla lista di gradimento degli ospiti, dopo una gita vale senz'altro una visita il Museo
Ladino di Vigo di Fassa nel quale sono ordinati, in diverse sezioni, documenti, oggetti e testimonianze della vita e della civiltà dei ladini, popolo delle Dolomiti. Il
Museo rappresenta e conserva un patrimonio di storia e valori rimasto inalterato nel corso dei secoli.